La storia della mia piccola 500
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ATTENZIONE: il titolo dell'argomento deve rispettare questo target Modello Fiat 500 anno - nome utente
Esempio: Fiat 500 D 1963 - Fabio.Matichecchia
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Esempio: Fiat 500 D 1963 - Fabio.Matichecchia
- 110fooo
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La storia della mia piccola 500
Potrei iniziare a scrivere in questo post di presentazione con una frase conosciuta tipo.. "ecco a voi.." oppure "vi presento.."
Ma non sarebbe corretto nei confronti di lei, mostrarla senza averne parlato diventerebbe "cosa fatta", e non che io voglia tenervi sulle spine e darvi noia o presunzione di accattivare più attenzione di quella che farei, assolutamente, non sarebbe mica bello.
Una foto odierna sminuirebbe, non mi permetterebbe mai e poi mai di trasmettervi le mie emozioni di ciò che è stata un' improvvisata senza senso, un'azzardo che tanti altri come me hanno commesso, ma che non vantano.
Non voglio farvi vedere e descrivere.
Vorrei raccontarvi.
Era il 2 Aprile del 1971.
Veniva immatricolata un'automobile, vetturetta conosciuta, una fra tante all'epoca, colei che partecipò alla motorizzazione di massa nell'italia del dopoguerra, che nacque come valida soluzione all'esigenza, e divenne oggetto di desiderio, di critica e di passione.
Alla sua nascita risplendeva di bianco, come una piccola sposa, decorata dalle cromature e dai dettagli che la distinguevano dalle tantissime sorelline, perchè lei era una "L" e la sigla tradotta in "Lusso" allora era ancora un'utopia per una vetturetta di appena 18 Cv e quattro posti, pensare di trovarci degli elementi conosciuti sino allora solamente in grandi autovetture, berline più prestigiose.
Inizia la storia della mia piccola 5oo.
La mia passione verso questa vetturetta incominciò nel lontano 1999, a mia completa insaputa, in quanto sino ad allora non avevo mai pensato che la macchinetta in questione avesse mai potuto suscitare in me tanto interesse.
Ero studente, allora mi ero appena cimentato nel restauro e "lifting" del 126 Personal di mia sorella, nel quale chiesi al padre (un carrozziere) di un mio compagno di classe se poteva aiutarmi nella verniciatura.
A restauro ultimato il mio compagno non faceva altro che chiedermi come mai non avessi mai deciso di restaurare una 5oo, raccontandomi di alcune benfatte in circolazione.
Perplesso gli risposi sempre: "Mah, se me ne capita una ci penso su.."
Detto: Fatto.
Una mattina trionfante il mio compagno felice come una pasqua mi dice: "Wa!! Ti ho trovato un Cinquino, te lo faccio avere, c'è da lavorarci un pò su, dovrai decidere se ne vale la pena.. ma secondo me se ti metti pian piano ce la fai.."
E così al pomeriggio entrai nel famigerato piccolo garage dove una bianca 5oo L stava a riposo, segnata ormai da una vita di lavoro all'aperto.
Il colore ormai opacizzato, mostrava quà e là i segni di ruggine testimoni di un precedente restauro da rattoppo, il quale non riuscì ad ovviare ai trafilamenti di acqua all'interno dei lamierati, con disastrose conseguenze.
"Se la prendi tu, te la regalo.. altrimenti io la faccio demolire"
E così accettai convinto di usarla per pezzi per un'altra 5oo che magari avrei trovato in condizioni migliori.
A parte i problemi di carrozzeria, funzionava più o meno tutto.. anche il motore, però non era in grado di camminar con le sue forze a causa di un semiasse sgranato nel millerighe del giunto di trasmissione.
E così legammo una fune al paraurti anteriore, anch'esso intaccato dalla ruggine, ma ancora robusto da reggere un traino..
Arrivati in garage mi ci sedetti un pò dentro a fantasticare.. un pò come fanno i bambini.. avevo in mente così tante personalizzazioni che già era roba fatta.. il cofano posteriore ad apertura motorizzata, i vetri posteriori apribili a compasso, gli alzacristalli elettrici e la chiusura centralizzata.. un bel clacson bitonale, un colore moderno.. anche se ai miei occhi vedevo dei pannelli porta deformati e distrutti dall'umidità, una moquette consumata dal tempo, dei sedili totalmente sfondati, ed il volante segnato dal sole preso sino ad allora..
Scesi dalla macchina e chiusi il garage.. era meglio pensarci su.
Ma non sarebbe corretto nei confronti di lei, mostrarla senza averne parlato diventerebbe "cosa fatta", e non che io voglia tenervi sulle spine e darvi noia o presunzione di accattivare più attenzione di quella che farei, assolutamente, non sarebbe mica bello.
Una foto odierna sminuirebbe, non mi permetterebbe mai e poi mai di trasmettervi le mie emozioni di ciò che è stata un' improvvisata senza senso, un'azzardo che tanti altri come me hanno commesso, ma che non vantano.
Non voglio farvi vedere e descrivere.
Vorrei raccontarvi.
Era il 2 Aprile del 1971.
Veniva immatricolata un'automobile, vetturetta conosciuta, una fra tante all'epoca, colei che partecipò alla motorizzazione di massa nell'italia del dopoguerra, che nacque come valida soluzione all'esigenza, e divenne oggetto di desiderio, di critica e di passione.
Alla sua nascita risplendeva di bianco, come una piccola sposa, decorata dalle cromature e dai dettagli che la distinguevano dalle tantissime sorelline, perchè lei era una "L" e la sigla tradotta in "Lusso" allora era ancora un'utopia per una vetturetta di appena 18 Cv e quattro posti, pensare di trovarci degli elementi conosciuti sino allora solamente in grandi autovetture, berline più prestigiose.
Inizia la storia della mia piccola 5oo.
La mia passione verso questa vetturetta incominciò nel lontano 1999, a mia completa insaputa, in quanto sino ad allora non avevo mai pensato che la macchinetta in questione avesse mai potuto suscitare in me tanto interesse.
Ero studente, allora mi ero appena cimentato nel restauro e "lifting" del 126 Personal di mia sorella, nel quale chiesi al padre (un carrozziere) di un mio compagno di classe se poteva aiutarmi nella verniciatura.
A restauro ultimato il mio compagno non faceva altro che chiedermi come mai non avessi mai deciso di restaurare una 5oo, raccontandomi di alcune benfatte in circolazione.
Perplesso gli risposi sempre: "Mah, se me ne capita una ci penso su.."
Detto: Fatto.
Una mattina trionfante il mio compagno felice come una pasqua mi dice: "Wa!! Ti ho trovato un Cinquino, te lo faccio avere, c'è da lavorarci un pò su, dovrai decidere se ne vale la pena.. ma secondo me se ti metti pian piano ce la fai.."
E così al pomeriggio entrai nel famigerato piccolo garage dove una bianca 5oo L stava a riposo, segnata ormai da una vita di lavoro all'aperto.
Il colore ormai opacizzato, mostrava quà e là i segni di ruggine testimoni di un precedente restauro da rattoppo, il quale non riuscì ad ovviare ai trafilamenti di acqua all'interno dei lamierati, con disastrose conseguenze.
"Se la prendi tu, te la regalo.. altrimenti io la faccio demolire"
E così accettai convinto di usarla per pezzi per un'altra 5oo che magari avrei trovato in condizioni migliori.
A parte i problemi di carrozzeria, funzionava più o meno tutto.. anche il motore, però non era in grado di camminar con le sue forze a causa di un semiasse sgranato nel millerighe del giunto di trasmissione.
E così legammo una fune al paraurti anteriore, anch'esso intaccato dalla ruggine, ma ancora robusto da reggere un traino..
Arrivati in garage mi ci sedetti un pò dentro a fantasticare.. un pò come fanno i bambini.. avevo in mente così tante personalizzazioni che già era roba fatta.. il cofano posteriore ad apertura motorizzata, i vetri posteriori apribili a compasso, gli alzacristalli elettrici e la chiusura centralizzata.. un bel clacson bitonale, un colore moderno.. anche se ai miei occhi vedevo dei pannelli porta deformati e distrutti dall'umidità, una moquette consumata dal tempo, dei sedili totalmente sfondati, ed il volante segnato dal sole preso sino ad allora..
Scesi dalla macchina e chiusi il garage.. era meglio pensarci su.
"In natura nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma"
- Benny500
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Re: La storia della mia piccola 500



siamo molto anziosi di leggere il proseguo...
con la conseguente attesa di vedere qualche foto.
ma dal racconto appena letto sono sicuro che quella vecchia 500 sia diventata un giollellino??anzi ne sono certo...

se vuoi una cosa ben fatta,falla da solo!!
prima di criticare assicurati di poterlo fare!!
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Re: La storia della mia piccola 500
cavolo....
mi è sembrato di leggere l'introduzione di un racconto dei miei fumetti.
walter sei davvero in gamba riesci a raccontare questa storia in una maniera strabiliante e a scriverla ancora meglio.
naturalmente ora il fumetto deve andare avanti il più presto possibile..

mi è sembrato di leggere l'introduzione di un racconto dei miei fumetti.
walter sei davvero in gamba riesci a raccontare questa storia in una maniera strabiliante e a scriverla ancora meglio.
naturalmente ora il fumetto deve andare avanti il più presto possibile..



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Re: La storia della mia piccola 500
Bravo Walter 

- Chiuritusu
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Re: La storia della mia piccola 500


Il forum nasce per scambiarsi opinioni idee proggetti ed inventive, come facciamo con il Giampy

Quindi ti faccio i miei

Tato di cappello

Ma tu... C'eri??!!
- 110fooo
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Re: La storia della mia piccola 500
..Grazie di cuore! In effetti mi piace tanto raccontare, specie se in tanti momenti non ho scattato delle foto, grandissimo errore.. ma chi andava a pensare che sarebbe poi andata così??
E molte parole dei racconti spesso creano armoniose immagini che la foto di per sé non può esprimere!
La mia colpa è dovuta al fatto che non immaginavo che quel rottame potesse poi darmi così tanto... sino quel momento ero addirittura indeciso se proseguire o meno, se ne valesse veramente la pena.
Dopo aver riflettuto a lungo, decidetti di rimettere in sesto quella macchinetta, programmando di fare le "riparazioncine" giusto per rimetterla in vita quanto prima possibile, tanto il lavoro da fare.. non era tanto..
..qualche giorno dopo inizia lo smontaggio..
Beh, visto la semplicità costruttiva di questa vettura, tre ore son state più che sufficienti per smantellarla completamente..
Viste le mie attenzioni, sezionai per prima il motore.
Afflitto da alcune perdite d'olio, decisi di dargli una rinfrescata con una nuova serie guarnizioni motore, una bella ripulita ai carter di raffreddamento che verniciai di rosso..
Tolto il coperchio punterie, trovai una piccola sorpresa che mi costrinse a smontare la testata:
La molla della valvola di scarico al secondo cilindro, spezzata.
Niente paura, depredata una vecchia testata, sostituii la molla e richiusi il tutto..
Insomma non avevo pretese da quel motore, ed ero contento di una riparazione semplice ed efficace.
Stessa idea ce l'avevo sulla carrozzeria della vettura alla quale ero a dir poco convinto di ripristinare i difetti con le classiche ripulite e stuccate che si fanno solitamente..
Una volta riordinato il motore, fu la volta del cambio:
Lo sezionai e dopo aver controllato l'usura degli ingranaggi e dei cuscinetti, diedi anche ad esso una rinnovata alle guarnizioni, paraoli e cuffie semiassi.
Proprio nei semiassi cadde la necessità di sostituirli a causa di un'eccessivo consumo sui millerighe dei giunti scorrevoli.
In origine la 5oo L era dotata di semiassi abbastanza sottili che risentivano quindi del consumo del millerighe a causa delle ridotte dimensioni..
Tuttavia un signore appassionato di moto d'epoca, nonno di un amico, mi regalò dei semiassi maggiorati per la 5oo, gli stessi che vennero poi applicati sulle versioni R, incredibilmente intatti e mai usati, infatti ancora avvolti in del nylon.
Aperto quindi il differenziale per sostituirli, li montai, richiusi il cambio, lo accoppiai con il motore, e preparai un banchetto di prova dove accendere il motore per sentirlo funzionare bene.. nonostante ancora non cominciai i lavori sulla carrozzeria!!
Ma poco importava..tanto quella me la sarei sbrigata facilmente!!
Fatti i collegamenti dei pochi fili necessari e del tubo benzina.. ecco avviato il motore!
Appena arriviata la benzina al carburatore, il motore si avvia, dopo alcuni istanti la spia pressione olio si spegne, e compare il caratteristico borbottio..tipico visto lo scarico originale.
Tuttavia mentre lo acceleravo sentivo un'antipatico sferragliare ritmico, rumore antipatico e noioso..e poco dopo ecco il risultato:
Il motore perde ancora olio nonostante tutte le guarnizioni siano nuove.
Il fatto comincia a preoccuparmi, anche perché ero consapevole che il rimontaggio era corretto..
Cominciò quindi la lunga odissea di quello che diventerà poi..
"Il restauro della mia 5oo"
E molte parole dei racconti spesso creano armoniose immagini che la foto di per sé non può esprimere!
La mia colpa è dovuta al fatto che non immaginavo che quel rottame potesse poi darmi così tanto... sino quel momento ero addirittura indeciso se proseguire o meno, se ne valesse veramente la pena.
Dopo aver riflettuto a lungo, decidetti di rimettere in sesto quella macchinetta, programmando di fare le "riparazioncine" giusto per rimetterla in vita quanto prima possibile, tanto il lavoro da fare.. non era tanto..
..qualche giorno dopo inizia lo smontaggio..
Beh, visto la semplicità costruttiva di questa vettura, tre ore son state più che sufficienti per smantellarla completamente..
Viste le mie attenzioni, sezionai per prima il motore.
Afflitto da alcune perdite d'olio, decisi di dargli una rinfrescata con una nuova serie guarnizioni motore, una bella ripulita ai carter di raffreddamento che verniciai di rosso..
Tolto il coperchio punterie, trovai una piccola sorpresa che mi costrinse a smontare la testata:
La molla della valvola di scarico al secondo cilindro, spezzata.
Niente paura, depredata una vecchia testata, sostituii la molla e richiusi il tutto..
Insomma non avevo pretese da quel motore, ed ero contento di una riparazione semplice ed efficace.
Stessa idea ce l'avevo sulla carrozzeria della vettura alla quale ero a dir poco convinto di ripristinare i difetti con le classiche ripulite e stuccate che si fanno solitamente..
Una volta riordinato il motore, fu la volta del cambio:
Lo sezionai e dopo aver controllato l'usura degli ingranaggi e dei cuscinetti, diedi anche ad esso una rinnovata alle guarnizioni, paraoli e cuffie semiassi.
Proprio nei semiassi cadde la necessità di sostituirli a causa di un'eccessivo consumo sui millerighe dei giunti scorrevoli.
In origine la 5oo L era dotata di semiassi abbastanza sottili che risentivano quindi del consumo del millerighe a causa delle ridotte dimensioni..
Tuttavia un signore appassionato di moto d'epoca, nonno di un amico, mi regalò dei semiassi maggiorati per la 5oo, gli stessi che vennero poi applicati sulle versioni R, incredibilmente intatti e mai usati, infatti ancora avvolti in del nylon.
Aperto quindi il differenziale per sostituirli, li montai, richiusi il cambio, lo accoppiai con il motore, e preparai un banchetto di prova dove accendere il motore per sentirlo funzionare bene.. nonostante ancora non cominciai i lavori sulla carrozzeria!!
Ma poco importava..tanto quella me la sarei sbrigata facilmente!!
Fatti i collegamenti dei pochi fili necessari e del tubo benzina.. ecco avviato il motore!
Appena arriviata la benzina al carburatore, il motore si avvia, dopo alcuni istanti la spia pressione olio si spegne, e compare il caratteristico borbottio..tipico visto lo scarico originale.
Tuttavia mentre lo acceleravo sentivo un'antipatico sferragliare ritmico, rumore antipatico e noioso..e poco dopo ecco il risultato:
Il motore perde ancora olio nonostante tutte le guarnizioni siano nuove.
Il fatto comincia a preoccuparmi, anche perché ero consapevole che il rimontaggio era corretto..
Cominciò quindi la lunga odissea di quello che diventerà poi..
"Il restauro della mia 5oo"
"In natura nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma"
- Donbal
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- Iscritto il: 28.02.2010, 9:58
- Nome: Dona
- Il Mio Garage: Fiat 500 L
Re: La storia della mia piccola 500
....prossimamente su questi schermi!!!110fooo ha scritto:"Il restauro della mia 5oo"
molto bello!


-
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- Iscritto il: 26.09.2009, 13:25
Re: La storia della mia piccola 500
che bel racconto!
- Mauro695
- Sostenitore
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- Iscritto il: 10.05.2007, 10:59
- Nome: Mauro
- Località: San Sperate Cagliari
Re: La storia della mia piccola 500
Waaaaaaaaa qui hanno fame di foto....e dagli un assaggino :hahaha:
meno calcio, PIù RALLY
- 110fooo
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- Iscritto il: 11.12.2010, 10:24
- Località: Macomer
Re: La storia della mia piccola 500
...ebbene, dopo la "sorpresina" motore, anche se amareggiato decisi comunque di rismontare il motore.. ma stavolta.. pezzo per pezzo!!
Insomma, non mi davo pace, anche se scoraggiato, quello sferragliare mi rodeva tanto il fegato, non poteva mica finire con un "non ne vale la pena di sprecarci altro tempo e denaro sopra.." perchè ciò che mi pesava tanto non era certo il costo delle guarnizioni che andavano giustamente ricomprate in serie motore..
Ma il mio fallimento!!
Ebbene, essendo nato sotto il segno dello scorpione, la mia testardaggine non mi diede per vinto, ma ottenni quella smossa per riprender tutto sotto mano, e capirne dove fossero i problemi dentro alla "scatola di collane"!
Chi si è già cimentato nello smanettare in questi tipici motorini, ben saprà che con quattro chiavi alla mano, lo smontaggio è assicurato..
Una volta quindi sezionato.. calibro e micrometro alla mano per prender un pò di misure, e fare quattro conti al fine di capire perchè quel rumore tipico di un motore fuso, era presente nonostante una buona pressione di lubrificazione.. attenzione: Buona, ma non ottima!!
Ecco il responsabile!!

La scoperta:
Dopo aver esaminato e misurato il diametro delle bronzine di banco, cominciai capire che il problema aveva ormai i minuti contati.
Le bronzine infatti presentavano anomali segni di usura tipica da sovraccarico, per via della poca pressione di lubrificazione nei perni, appunto.
Misurato l'albero.. mi trovai di fronte ad un fatto insolito: Questo era stato rettificato in entrambi i colli di banco, ma con differente diametro tra gli stessi, però!!
Insomma... incredulo, pensando a qualche abbaglio, rifaccio le misurazioni... ma l'esito mi diceva che il perno di banco anteriore a mm 53,775 mentre il secondo (o posteriore) a mm 53,55.... insomma: uno rettificato a "0,20" e l'altro fuori misura (rettificato oltre) del relativo 0,40!!!
Complimenti all'autore, quindi!!
Ed oltretutto le bronzine avevano dei diametri inadeguati per compensare la rettifica!!
In parole povere, durante il funzionamento l'albero non "galleggiava" ad opera dell'olio in pressione dentro ai cuscinetti, ma si ritrovava a far a cazzotti contro ai supporti di banco, ed ecco spiegato anche il perchè delle perdite di olio:
Di conseguenza al tanto "pestare" dell'albero, il blocco motore sulla parte posteriore si è spezzato, in seguito quindi alle troppe sollecitazioni che si ritrovava a sopportare!!

Vista l'eccesiva rettifica dell'albero motore, diventò opportuno andare alla ricerca di un'altro albero, però in buona salute.. di un'altro blocco in ottime condizioni.. e quindi di un motore intero da cannibalizzare!!
Guardacaso in una demolizione, dentro all'abitacolo di quel che rimaneva di una "Tipo" trovai un motore di 5oo pronto ad esser pressato, perchè non funzionante.. ma poco a me interessava!! Tanto dovevo aprirlo!!
Quindi eccolo quà! Bello lavato, pronto al suo riassemblaggio!!

E da adesso posso scrivere: Si comincia!!
Insomma, non mi davo pace, anche se scoraggiato, quello sferragliare mi rodeva tanto il fegato, non poteva mica finire con un "non ne vale la pena di sprecarci altro tempo e denaro sopra.." perchè ciò che mi pesava tanto non era certo il costo delle guarnizioni che andavano giustamente ricomprate in serie motore..
Ma il mio fallimento!!
Ebbene, essendo nato sotto il segno dello scorpione, la mia testardaggine non mi diede per vinto, ma ottenni quella smossa per riprender tutto sotto mano, e capirne dove fossero i problemi dentro alla "scatola di collane"!
Chi si è già cimentato nello smanettare in questi tipici motorini, ben saprà che con quattro chiavi alla mano, lo smontaggio è assicurato..
Una volta quindi sezionato.. calibro e micrometro alla mano per prender un pò di misure, e fare quattro conti al fine di capire perchè quel rumore tipico di un motore fuso, era presente nonostante una buona pressione di lubrificazione.. attenzione: Buona, ma non ottima!!
Ecco il responsabile!!

La scoperta:
Dopo aver esaminato e misurato il diametro delle bronzine di banco, cominciai capire che il problema aveva ormai i minuti contati.
Le bronzine infatti presentavano anomali segni di usura tipica da sovraccarico, per via della poca pressione di lubrificazione nei perni, appunto.
Misurato l'albero.. mi trovai di fronte ad un fatto insolito: Questo era stato rettificato in entrambi i colli di banco, ma con differente diametro tra gli stessi, però!!
Insomma... incredulo, pensando a qualche abbaglio, rifaccio le misurazioni... ma l'esito mi diceva che il perno di banco anteriore a mm 53,775 mentre il secondo (o posteriore) a mm 53,55.... insomma: uno rettificato a "0,20" e l'altro fuori misura (rettificato oltre) del relativo 0,40!!!
Complimenti all'autore, quindi!!
Ed oltretutto le bronzine avevano dei diametri inadeguati per compensare la rettifica!!
In parole povere, durante il funzionamento l'albero non "galleggiava" ad opera dell'olio in pressione dentro ai cuscinetti, ma si ritrovava a far a cazzotti contro ai supporti di banco, ed ecco spiegato anche il perchè delle perdite di olio:
Di conseguenza al tanto "pestare" dell'albero, il blocco motore sulla parte posteriore si è spezzato, in seguito quindi alle troppe sollecitazioni che si ritrovava a sopportare!!

Vista l'eccesiva rettifica dell'albero motore, diventò opportuno andare alla ricerca di un'altro albero, però in buona salute.. di un'altro blocco in ottime condizioni.. e quindi di un motore intero da cannibalizzare!!
Guardacaso in una demolizione, dentro all'abitacolo di quel che rimaneva di una "Tipo" trovai un motore di 5oo pronto ad esser pressato, perchè non funzionante.. ma poco a me interessava!! Tanto dovevo aprirlo!!
Quindi eccolo quà! Bello lavato, pronto al suo riassemblaggio!!

E da adesso posso scrivere: Si comincia!!
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Re: La storia della mia piccola 500
Dobbiamo chiamarti 110F?
Comunque complimenti per l'ordine sul banco, non è da tutti!!!
Comunque complimenti per l'ordine sul banco, non è da tutti!!!
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Re: La storia della mia piccola 500
dai gio questa non me la aspettavoGio Andreale ha scritto:Dobbiamo chiamarti 110F?
Comunque complimenti per l'ordine sul banco, non è da tutti!!!
tu che leggi tutto, ti è scappato che si chiama walter
non me lo aspettavo



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Re: La storia della mia piccola 500
E sì che avevo scritto bravo Walter!!!!Gio Andreale ha scritto:Bravo Walter
Mah divento vecchio. E' che la testa oggi era a Ferrara per un consulto tra due professoroni.
Lucatax non ti hanno invitato?
Tutto il giorno su una macchina verdina.... che avranno tirato fuori?
Boh...
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Re: La storia della mia piccola 500
non ne sapevo niente...Gio Andreale ha scritto:E sì che avevo scritto bravo Walter!!!!Gio Andreale ha scritto:Bravo Walter
Mah divento vecchio. E' che la testa oggi era a Ferrara per un consulto tra due professoroni.
Lucatax non ti hanno invitato?
Tutto il giorno su una macchina verdina.... che avranno tirato fuori?
Boh...
ma non è che conto tanto, però al massimo potevo servire per gli approvigionamti (portavo da bere)

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Re: La storia della mia piccola 500
Luca era la cosa più importante!!!Lucatax ha scritto:non ne sapevo niente...Gio Andreale ha scritto:E sì che avevo scritto bravo Walter!!!!Gio Andreale ha scritto:Bravo Walter
Mah divento vecchio. E' che la testa oggi era a Ferrara per un consulto tra due professoroni.
Lucatax non ti hanno invitato?
Tutto il giorno su una macchina verdina.... che avranno tirato fuori?
Boh...
ma non è che conto tanto, però al massimo potevo servire per gli approvigionamti (portavo da bere)