Domevilla ha scritto:Ho provveduto con un cestello, fatto da me con una rete metallica con maglie fine. Ebbene dopo qualche ora il carica batteria con il quale avevo preposto il tutto; la sua lancetta rimaneva fissa sul rosso, ovvero al massimo. L'acqua "non friggeva" più e cosi ho staccato il tutto ma il lavoro non è venuto ottimale, la ruggine era ancora attaccata alle viti. Cosa ho sbagliato? La pompa freni, nessuno mi ha ancora risposto, essendo in lega la posso trattare?
P.S. Ho preparato il tutto con lt.3 di acqua ed abbondante soda, a proposito, una volta utilizzata non è più efficace? Grazie Domenico
------Da vaghi e ormai lontani principi di elettrotecnica, mi sembra però di ricordare che un perno o qualunque altro oggetto ferroso di forma allungata che sia sottoposto a campo magnetico, come può essere l'elettrolisi, esso assuma alle sue stremità carica di segno opposto. Pertanto se, il mio ricordo è vero, se si vuole che l'effetto elettrolitico coinvolga i pezzi, li devi legare uno all'altro in fila come una "corona di rosario", o diverse file o "corone" pendenti da un unico supporto fatto ad esempio a raggiera fatto di tondino di ferro, ed ogni "corona" deve pendere ma non toccarsi fra loro con i fianchi ed il loro capo finale. Alla crociera collegherai un polo del carica batterie, e l'altro polo lo immergerai nella soluzione sodica ma ben distaccato dall'altro polo. Meglio utilizzare un recipiente in plastica, e le diverse corone non dovrebbero toccare il fondo, poichè se la ruggine precipita, le può mettere in contatto fra loro e chiudere così i vari circuiti. Solo così otterrai che queste lavorino sotto l'effetto elettrolitico. Poi ovvio che la permanenza dell'impianto debba essere in funzione della quantità di materiale in "pulizia": poco materiale per volta=maggior pulizia e minor tempo. Attenzione che l'effetto elettrolitico,se ben ricordo, lavora di più dove è maggiore lo spessore di ruggine, pertanto alla fine i pezzi saranno puliti, ma possono essere anche "vaiolati", e ciò sarà dovuto allo spessore incostante della ruggine. Per quanto riguarda la richiesta di Domeville, io eviterei di sottoporre ad elettrolisi superfici rettificate o rifinite dove lavorano pistoncini con guarnizioni che devono garantire la tenuta, proprio per la quasi certezza di ottenere una superficie non liscia con questo trattamento. Inutile dire che un pezzo così trattato è facilmente preda di nuova ossidazione, forse più della sabbiatura meccanica, pertanto deve essere subito coperto da vernice protettiva anti ruggine ,previo perfetto risciacquo del pezzo dalla soda.
